L’ingrossamento della prostata è uno dei problemi di salute più comuni negli uomini oltre i 50 anni. Ma quali sono i sintomi e come affrontarlo?

La prostata è la ghiandola dell’appartato sessuale maschile responsabile della produzione del liquido seminale (sperma) e della fertilità dell’uomo. Essendo all’inizio della vescica è probabile che nel corso degli anni possa causare problemi urinari significativi. L’ingrossamento della prostata (iperplasia prostatica benigna) è un problema comune tra gli uomini dai 50 anni in su. Circa il 60% degli uomini con età compresa tra i 40 e i 60 anni soffre di iperplasia, mentre negli uomini con età superiore agli 85 anni si arriva al 90%.

Quali sono le cause dell’iperplasia prostatica benigna?

L’iperplasia prostatica è un processo normale che si presenta con la maturazione di ogni uomo, infatti la prostata cresce nel corso degli anni. I ragazzi all’età di circa ventanni hanno una prostata con un volume di 15cc mentre negli uomini più anziani può raggiungere anche i 200cc. Questa crescita avviene a causa della proliferazione delle cellule che compongono la prostata, una coltura incontrollata. Questo processo non è di origine cancerogeno perché è limitato e non si diffonde negli altri organi.

Quali sono i sintomi dell’ingrossamento della prostata?

I sintomi di un ingrossamento della prostata hanno inizio col il blocco delle vie urinarie e con le disfunzioni legate alla vescica. Nelle fasi iniziali il paziente lamenta forti pressioni durante lo svuotamento della vescica. Tuttavia, nonostante questa forte pressione, il flusso di urina è debole e discontinuo e spesso non si riesce a svuotare completamente la vescica obbligando a tornare più volte in bagno.

Nelle fasi più avanzate di questo problema, a causa dei blocchi funzionali della vescica nei confronti della prostata, si perde la capacità di immagazzinare grandi quantità di urina nella vescica. Il muscolo diventa meno flessibile causando incontinenza anche notturna, a volte così insistente da aver bisogno del bagno ogni ora. Nei casi più gravi si può arrivare ad aver necessità di un catetere per drenare la vescica.

Da sapere è che dati i meccanismi comuni, i problemi urinari sono direttamente correlati alle disfunzioni sessuali, in particolare ai disturbi dell’erezione. Episodi di disfunzione erettile quindi possono essere un campanello di allarme per un’iperplasia prostatica benigna che richiede di essere diagnosticata e affrontata con la cura adatta. Se non si fa fronte all’iperplasia in tempi adeguati, il problema potrebbe degenerare in infezioni del tratto urinario, calcoli vescicali, sanguinamento o addirittura danni significativi alla funzione renale.

Come diagnosticare un ingrossamento della prostata?

La diagnosi dell’iperplasia prostatica benigna si basa soprattutto sulla denuncia di problemi da parte dei pazienti. Dopo un approfondimento sulle questioni legate alla minzione, l’urologo può confermare l’allargamento della prostata anche attraverso una serie di esami tra cui l’analisi delle urine, l’analisi della funzione renale oppure ultrasuoni per esaminare il sistema urinario.

Nel caso in cui l’urologo stia valutando un intervento chirurgico è possibile eseguire un test più avanzato sul flusso di urina nella vescica o una citoscopia per esaminare direttamente uretra, vescica e prostata.

Si può evitare l’ingrossamento della prostata?

E’ difficile evitare l’allargamento della prostata, dato che si tratta di una caratteristica genetica, ma si possono prevenire le complicanze con un trattamento adeguato e prescritto dal medico curante.

Qual è il trattamento contro l’ingrossamento della prostata?

I trattamenti curativi per l’iperplasia prostatica benigna sono molteplici. Un trattamento iniziale prevede di solito la somministrazione di farmaci specifici per affrontare la problematica e solo una minima percentuale di uomini ha la necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico.

Nel caso in cui il trattamento farmacologico non funzionasse e i sintomi impedissero una buona qualità della vita, o nel caso in cui si dovessero affrontare complicanze a livello renale, sarà necessario sottoporsi ad un  intervento chirurgico alla prostata. In base alle dimensioni della prostata il medico deciderà il tipo di intervento, addominale o attraverso il condotto dell’uretra con dispositivi ottici e di taglio. Nella maggior parte dei casi il recupero da questo genere di intervento è rapido e porta a un miglioramento della diuresi.

E’ molto importante diagnosticare e nel caso trattare rapidamente questa problematica prima che si presentino seri danni a vescica e reni. Se si notano uno o più sintomi associati all’ingrossamento della prostata si consiglia di consultare quanto prima un urologo.

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